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Obiettivi: comprendere la portata teologica del riferimento all’autorità dei Padri dai suoi albori e dai suoi primi sviluppi.
Risultati di apprendimento: lo studente sarà capace di meglio valutare il riferimento all’autorità dei Padri in rapporto allo sviluppo del dogma e della teologia.
Contenuti: A partire da alcuni testi in cui compare l’argomentazione patristica, tra il sec IV e V, si analizzerà la configurazione teologica del riferimento all’autorità dei Padri nella Chiesa antica. A parte ante si esploreranno le sue radici ecclesiali, scritturistiche, e culturali mentre a parte post se ne seguiranno i primi sviluppi, con attenzione alla dialettica tra il consensus patruum e la pluralità di correnti teologiche. Tra i testi di riferimento vi saranno il De Spiritu Sancto di Basilio di Cesarea, il Contra Iulianum di Agostino, l’ Adversus Haereses di Ireneo e il Commonitorium di Vincenzo di Lérins.
Metodologia: lezioni frontali con lettura e analisi delle fonti.
Modalità di valutazione: esame orale.
Chadwick , H., «Florilegium», in RAC , vol. 7, 1131-1160; Chronister , A.C., «Augustine and Patristic Argumentation in His Anti-Pelagian Works: Change or Continuity?», in Augustiniana 64 (2014) 187-226; Studer , B., «Argomentazione patristica», in NDPAC , vol. 1, 497-503; Simonetti , M., La crisi ariana nel IV secolo , Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1975.