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Obiettivi : 1. Introdurre a una fenomenologia orientata dall’esperienza affettiva. 2. Comprendere la rilevanza dell’esperienza affettiva come “fame di nascere”. 3. Comprendere il significato e il valore della “condivisione emozionale” per le relazioni di cura e per la formazione della persona.
Risultati di apprendimento: A termine del corso lo studente sarà in grado di: 1. Interpretare il processo di formazione della persona nella prospettiva di una filosofia degli affetti. 2. Rileggere la problematica dell’esperienza affettiva nel contesto culturale e sociale contemporaneo. 3. Ripensare il senso e le motivazioni della prassi educativa e pedagogica alla luce dell’esperienza affettiva.
Contenuti: Il corso si propone di sviluppare una filosofia intesa non come mero esercizio accademico, bensì come motore di trasformazione, ossia come spinta che provoca l’umano a continuare la propria gestazione. Si tratta di riconoscere il primato dell’affettività in relazione alla sfida che è propria della vita. Lo snodo in cui si intrecciano le difficoltà riguarda il fatto che l’esistenza umana non si presenta, come per gli animali, definita una volta per tutte fin dalla nascita; poiché nell’umano accade invece che il nascere non sia mai un atto finalmente compiuto. I motivi di questa sorta di incompletezza – qualcuno la considera perfino un’anomalia – tendono a sfuggire alla sola ragione. Tali motivi sono invece chiari alla vita affettiva, la quale custodisce una sapienza che, con le parole di Maria Zambrano, può essere descritta come «fame di nascere», ossia come spinta a continuare il proprio venire al mondo anche dopo la nascita naturale, svolgendo un itinerario in buona parte inedito e unico per ciascuno. Il corso offre agli studenti la possibilità di conoscere e apprezzare questo approccio che si presenta come un’antropologia filosofica all’altezza del nostro tempo.
Metodologia: Lezioni frontali, che prevede però anche domande, momenti di dibattito e di discussione in aula.
Modalità di valutazione: Verranno considerati in particolare i seguenti criteri: 1. il possesso di una approfondita conoscenza delle principali tematiche specifiche elaborate durante il corso; 2. la capacità di sviluppare una riflessione autonoma e personale, espressa in linguaggio pertinente e accurato, legata alle implicazioni teoretiche del corso.
La prova d’esame potrà essere scritta oppure orale, in ragione del numero di iscritti all’esame stesso. La prova scritta sarà sulla piattaforma Moodle e prevede diverse tipologie di domanda: a risposta multipla, a corrispondenza, e anche domande aperte.
| Semester | Day | From | To | Room | Floor | Building | Notes |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1° Semestre | Mercoledì | 15.00 | 15.45 | T303 | 3 | Traspontina | |
| 1° Semestre | Mercoledì | 16.00 | 16.45 | T303 | 3 | Traspontina |
| Date | Hours | Room | Exam | From Letter | To Letter | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Feb 5, 2026 | POMERIGGIO 16 - 18 | L103 | Verbal | A | Z |
G. Cusinato , Periagoge: Theory of Singularity and Philosophy As an Exercise of Transformation , Brill Academic Pub, Leiden 2023; R. Spitz , Il primo anno di vita del bambino. Firenze, Giunti, 2013; R. Ottone , La chiave del castello. L’interesse teologico dell’empatia di Gesù . Bologna, EDB, 2018.