TP043  IL NEO-CALCEDONESIMO NEL VI-VII SECOLO: LE CRISTOLOGIE DEI DUE LEONZI E DI GIOVANNI DAMASCENO (V-VII SEC.) (A.Y. 2026/2027)

[Contenuto] Calcedonia (451) non risolse le controversie cri‧stologiche ma aprì nuove questioni: come conciliare la formula cal‧cedonese con la cristologia di Cirillo di Alessandria? Come spiegare l’unione delle due nature in Cristo senza cadere nel nestorianesimo né nel monofisismo? Il movimento teologico che cercò di rispon‧dere è il “neo-calcedonesimo”. Il corso esplora tre protagonisti: Le‧onzio di Bisanzio, maestro della dialettica cristologica che elaborò concetti chiave come l'enhypostaton; Leonzio di Gerusalemme, spesso confuso col primo ma dotato di teologia originale; Giovanni Damasceno, ultimo grande padre greco che sintetizzò secoli di ri‧flessione cristologica. Il neo-calcedonesimo del VI secolo, con il Secondo Concilio di Costantinopoli (553), tentò di recuperare il lin‧guaggio cirilliano entro l'ortodossia calcedonese attraverso la for‧mula teopaschita "una delle Persone della Trinità ha patito nella carne". Leonzio di Bisanzio sviluppò una terminologia metafisica per definire il rapporto tra natura e ipostasi: la natura umana di Cri‧sto è enhypostatos (sussistente nell'ipostasi del Logos) senza essere anhypostatos (priva di ipostasi). Leonzio di Gerusalemme appro‧fondì il tema delle energie di Cristo. Giovanni Damasceno sistema‧tizzò nella Expositio fidei l'intera tradizione cristologica greca, integrando categorie aristoteliche e neoplatoniche. La sua opera di‧venne il manuale teologico dell'Oriente e influenzò la scolastica la‧tina (Tommaso lo cita oltre 600 volte). Il corso mostra come questi teologi affrontarono questioni metafisiche: distinzione tra natura, ipostasi e pros ō pon; unione ipostatica e dualità delle nature; opera‧zioni e volontà in Cristo, con ripercussioni sulle controversie mo‧notelite del VII secolo.

[Scopo] Il corso intende: (1) comprendere che le dottrine con‧ciliari rispondono a domande concrete della Chiesa; (2) mostrare come il neo-calcedonesimo risolvesse ambiguità di Calcedonia sul rapporto tra Cirillo e la terminologia calcedonese; (3) scoprire l'in‧novazione concettuale del neo-calcedonesimo con strumenti meta‧fisici sofisticati che plasmarono la riflessione su persona e identità; (4) riconoscere la rilevanza ecumenica di queste questioni nel dia‧logo tra Chiesa Cattolica, Ortodossa e Chiese Orientali Ortodosse; (5) apprezzare Giovanni Damasceno come ponte tra antichità cri‧stiana e Medioevo, pensatore alle frontiere dell'Islam.

Information

  • Semester: 1° Semestre
  • ECTS: 3

Teachers

Bishara EBEID
Bishara EBEID

Lesson schedule/Room

Semester Day From To Room Floor Building Notes
1° Semestre Lunedì 8.30 9.15 TBD 0
1° Semestre Lunedì 9.30 10.15 TBD 0

Bibliography

  • A. G RILLMEIER – T H . H AINTHALER , Gesù il Cristo nella Fede della Chiesa, II/II, Brescia 1999; C. D ELL OSSO , Cristo e Logos. Il Calcedonismo del VI secolo in Oriente, Roma 2010; B. G LEED , The Development of the Term ἐνυπόστατος from Origen to John of Damascus, Leiden - Boston 2012; S. C HIALÀ – L. C RE -M ASCHI (ed.), Giovanni di Damasco. Un padre al sorgere dell’Islam, Qiqajon 2006.