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Obiettivi : Attraverso il metodo esegetico acquisire non soltanto i contenuti propri della materia, ma anche i criteri di giudizio per la lettura della norma e il rapporto con le altre parti del CIC. Acquistare consapevolezza delle varie questioni aperte su questa materia.
Risultati di apprendimento : Al termine del corso lo studente sarà in grado di applicare le norme del Titolo V, Parte I, Libro II del Codice di Diritto Canonico alle situazioni concrete della vita ecclesiale affrontate lungo lo stesso libro
Contenuti : 1. Associazioni di fedeli: la disciplina canonica comune a tutte le associazioni; la disciplina canonica delle associazioni pubbliche; la disciplina canonica delle associazioni private (cann. 298-329).
Metodologia : Letture frontali con esposizione esegetica sui canoni interessati; applicazione dei principi a esempi ipotetici di realtà concreta; coinvolgimento degli studenti durante le lezioni in forma di domande e risposte.
Modalità di valutazione : Il corso fa parte della Schola Textus . Tutte le materie vengono valutate in un unico esame alla fine dell’anno accademico, diviso in prove scritte e orali. Il candidato dovrà rispondere su tutta la materia della Schola Textus studiata fino a quel momento.
G. Feliciani , «Le associazioni dei fedeli nella normativa canonica», Aggiornamenti sociali 38 (1987) 689; G. Ghirlanda , «Questioni irrisolte sulle associazioni di fedeli», Ephemerides Iuris Canonici 59 (1993) 73-102; Id. , «I movimenti nella comunione ecclesiale e la loro giusta autonomia», I laici oggi 32-33 (1989-1990) 41-62; Ll. Martínez Sistach , Le associazioni di fedeli, Cinisello Balsamo 2006; Pontificium Consilium pro Laicis , Los sacerdotes en el seno de las asociaciones de fieles , Ciudad del Vaticano 1981; W. Schulz , «Problemi di applicazione del diritto canonico in materia di associazioni», in Pontificium Consilium de Legum Textibus Interpretandis , Ius in vita et in missione Ecclesiae , Città del Vaticano 1994, 874-876.