WO1083  "INQUISITIO VERITATIS", STREGONERIA E POSSESSIONE DIABOLICA (XVI-XVIII SECOLO) (A.Y. 2026/2027)

Obiettivi: Il corso intende offrire una ricostruzione storica dell’ accertamento della verità   nella Chiesa tra XVI e XVIII secolo, chiarendone finalità, giurisdizioni e trasformazioni, e promuovere una comprensione dell’Inquisizione anche come   oggetto storiografico . A partire dalla lettura guidata del   Sacro arsenale   di Eliseo Masini (1621) e dal confronto con la   Cautio criminalis   di Friedrich Spee (1631), il corso mira inoltre a fornire strumenti per interpretare stregoneria e possessione diabolica come problemi di governo collocati all’incrocio fra teologia morale, diritto, medicina e pastorale. Infine, attraverso un asse dedicato alla cultura visuale, il corso propone di integrare l’analisi delle immagini nella comprensione storica dei fenomeni.

Risultati di apprendimento: Al termine del corso lo studente sarà in grado di descrivere l’evoluzione dell’accertamento della verità nella Chiesa tra XVI e XVIII secolo, distinguendo ambiti di competenza e trasformazioni istituzionali, e di discutere criticamente l’Inquisizione come costruzione storiografica. Saprà riconoscere nel   Sacro arsenale   le logiche fondamentali della procedura inquisitoriale in ordine alla costruzione di una “verità processuale”. Saprà inoltre analizzare stregoneria e possessione distinguendo categorie dottrinali, pratiche sociali e costruzioni giudiziarie. Sarà infine capace di interpretare fonti visuali (frontespizi, immagini, scene rituali) in relazione a testi e archivi, valutandone il ruolo nella formazione degli immaginari.

Contenuti: Il corso si apre con un inquadramento della genealogia dell’ accertamento della verità , concentrandosi sulla distinzione tra foro interno e foro esterno. Il nucleo del percorso è dedicato allo studio del Sacro arsenale (1621) come manuale-laboratorio della procedura inquisitoriale, seguendone le fasi essenziali: delazione e accusa, convocazione dell’imputato, interrogatori, gestione dei testimoni, ruolo della fama , costruzione della prova, ricorso alla quaestio , conclusione e sentenza. Su questa base si affrontano stregoneria e possessione come casi-limite , osservando come sospetti, pratiche e sintomi vengano tradotti in imputazioni e diagnosi e come si definisca l’autorità tra saperi concorrenti (teologia, diritto, medicina, pastorale). Una sezione specifica è riservata al confronto con la Cautio criminalis (1631), per discutere criticamente standard probatori, errori ed effetti della coercizione. In parallelo, un asse trasversale sulla cultura visuale prende in esame frontespizi, immagini e scene rituali, mettendoli in rapporto con testi e archivi come elementi che contribuiscono a stabilire ciò che appare credibile. Il corso si chiude con una sintesi storiografica e teorica che ribadisce l’Inquisizione come pratica storica e costruzione interpretativa, aprendo un ponte con la contemporaneità.

Metodologia: Il corso combina lezioni frontali (per inquadrare concetti, cronologia e istituzioni) e la lettura guidata del Sacro arsenale di Masini seguendone le fasi essenziali.

Modalità di valutazione : esame orale.

Information

  • Semester: 1° Semestre
  • ECTS: 3

Teachers

Martín MORALES
Martín MORALES

Lesson schedule/Room

Semester Day From To Room Floor Building Notes
1° Semestre Mercoledì 17.00 17.45 TBD 0
1° Semestre Mercoledì 18.00 18.45 TBD 0

Bibliography

  • Fonti primarie: E. Masini , Sacro arsenale, overo Prattica dell’Officio della Santa Inquisitione (1621); F. Spee , Cautio criminalis (seu de processibus contra sagas) (1631); Rituale Romanum (1614), sezioni relative agli esorcismi (lettura selettiva). Cornice teorica e storiografica: M. Foucault , Surveiller et punir: Naissance de la prison (1975). N. Luhmann , Die Gesellschaft der Gesellschaft (1997); M. de Certeau , “L’istituzione dell’immondo: Luder”, in Storia e psicoanalisi. Tra scienza e finzione (2006); I. Mereu , Storia dell’intolleranza in Europa (2000); R. A. Mentzer, F. Moreil, Ph. Chareyre , (a cura di), Dire l’interdit: The Vocabulary of Censure and Exclusion in the Early Modern Reformed Tradition (2010); Studi su stregoneria/possessione R. Briggs , Witches & Neighbors: The Social and Cultural Context of European Witchcraft . London: Penguin Books, 1998; N. Caciola , Discerning Spirits: Divine and Demonic Possession in the Middle Ages . Cornell University Press, 2003; J. P. Cavaillé, A. K. Manzon , eds. Possession. Représentations, pratiques, interprétations . Brepols, 2026; S. Clark , Thinking with Demons: The Idea of Witchcraft in Early Modern Europe . Oxford, 1997; M. de Certeau , La Possession de Loudun . Julliard, 1970; S. Ferber , Demonic Possession and Exorcism in Early Modern France . Routledge, 2004; C. Ginzburg , I benandanti: stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento . Einaudi, 1966; B. P. Levack , The Witch-Hunt in Early Modern Europe . Routledge, 2016; A. Prosperi , Tribunali della coscienza: inquisitori, confessori, missionari . Einaudi, 1996; G. Romeo , Inquisitori, esorcisti e streghe nell’Italia della Controriforma . Sansoni, 1990; L. Roper , Witch Craze: Terror and Fantasy in Baroque Germany . Yale University Press, 2004; M. Sluhovsky , Believe Not Every Spirit: Possession, Mysticism, and Discernment in Early Modern Catholicism . University of Chicago Press, 2007; G. Tal , Art and Witchcraft in Early Modern Italy . Amsterdam University Press, 2023; Ch. Zika , The Appearance of Witchcraft: Print and Visual Culture in Sixteenth-Century Europe . Routledge, 2007 .