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[Contenuto] La cancelleria del Patriarcato di Costantinopoli pro‧dusse per secoli una documentazione amministrativa, giuridica e ca‧ n onica di straordinaria ricchezza, testimonianza del governo eccle‧siastico bizantino e del suo influsso sulle Chiese slave. Il corso in‧troduce alla diplomatica ecclesiastica, disciplina che studia la struttura formale, l'autenticità e la funzione dei documenti ecclesia‧stici. Si analizza l'organizzazione della cancelleria patriarcale co‧stantinopolitana, il suo personale specializzato (chartophylax, protekdikos, notai) e i diversi tipi documentari. Gli atti patriarcali in‧cludono: il pittakion, forma ibrida tra lettera personale e atto uffi‧ciale; l'hypomnèma e il sigilliôdés gramma (sigillion), documenti solenni con sigillo; il gramma nelle sue varianti (entalma, protropè). Gli atti sinodali comprendono: il sèmeiôma (verbale); il gramma sinodale; diagnôsis e apophasis (sentenze); praxis (atti processuali). Le risposte canoniche (apokrisis) costituiscono una fonte privi legiata per il diritto canonico bizantino. Si affrontano i criteri di identifica‧zione degli atti falsi o interpolati, ricorrenti nella documentazione medievale. La sigillografia patriarcale, studio dei sigilli (molybdo‧boulla), permette di autenticare i documenti e ricostruire la gerarchia amministrativa. Nella seconda parte, il corso esamina la documen‧tazione della Metropolia di Kiev, dipendente da Costantinopoli ma con caratteristiche proprie. Si analizzano gli atti metropolitani, clas‧sificati secondo tipologie formali (impersonali, con o senza indirizzo, con o senza formule augurative), e gli atti sinodali: verbali delle ele‧di Kiev rivela l'adattamento delle forme bizantine al contesto slavo.
[Scopo] Il corso intende formare lo studente all'analisi critica dei documenti ecclesiastici bizantini e russi medievali, competenza indispensabile per la ricerca storica, canonica e liturgica. Lo stu‧dente acquisirà: (1) la capacità di identificare e classificare le tipo‧logie documentarie ecclesiastiche; (2) gli strumenti per valutare autenticità e datazione mediante criteri diplomatici e sigillografici; (3) la comprensione del funzionamento delle cancellerie patriarcali e metropolitane; (4) la conoscenza della terminologia tecnica e delle convenzioni della documentazione greca e slava; (5) la consapevo‧lezza del valore storico-giuridico di questi atti per ricostruire le re‧lazioni tra Costantinopoli e le Chiese slave, le controversie canoni‧che e l’evoluzione del diritto ecclesiastico orientale. La diplomatica non è erudizione antiquaria ma strumento metodologico essenziale per distinguere documenti autentici da falsi e comprendere i mec‧canismi del potere ecclesiastico medievale.
F. D ÖLGER - J. K ARAYANNOPULOS , Byzantinische Urkundenlehre, Erster Abschnitt, Die Kaiserurkunden, München 1968; J. D ARROUZES , Le Registre synodal du patriarcat byzantin au 14ème siècle: étude paléographique et diplomatique, Paris 1971; O. G UYOTJEANNIN - J. P YCKE - B.-M. T OCK , Diplomatique médiévale, Turnhout 1993.