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[Contenuto] L’impero dei Mamelucchi: lineamenti essenziali; i cristiani delle regioni mediterranee (Melkiti, Maroniti, Siri Orto‧dossi) durante il XIV secolo: quel che sappiamo della loro storia in un tempo di chiusura all’Occidente e di isolamento; le incursioni navali dal regno crociato di Cipro, e, particolarmente, l’impresa del re Pietro I di Cipro contro Alessandria e la costa libanese (1365), e le sue conseguenze; la Chiesa d’Oriente sotto gli ultimi sovrani mongoli; la fine della dinastia dei Gengiskhanidi in Cina (1369) e la fine del Cristianesimo in Cina e in Mongolia; la presenza dei francescani della custodia di Terra Santa in Medio Oriente; le Chie‧se della regione al concilio di Firenze (1439); la riunificazione della Chiesa siro-ortodossa da parte del patriarca Ignazio Bahnam (1412-1455); l’emergere degli Ottomani e la presa di Costantinopoli (1453); i francescani legati del Papa presso i Maroniti nella seconda metà del XV secolo; i siro-ortodossi nella montagna maronita e la reazione decisa dei Maroniti (1488); la Chiesa d’Oriente nel XV secolo: un intervallo di pace fra le devastazioni di Tamerlano e le violenze dei primi Safavidi (inizio del secolo XVI); la nascita del patriarcato ereditario (circa 1450); alla vigilia della conquista otto‧mana, la prima descrizione “dall’interno” della Chiesa maronita: la lettera del Patriarca Šam ū n Butros di Ḥ adet (1515).
[Scopo] Il periodo che seguì la fine delle signorie crociate non fu facile per i cristiani del Medio Oriente. I Mamelucchi che dal‧l’Egitto avevano occupato il Medio Oriente asiatico fino al confine con l’Asia Minore fecero, infatti, ogni sforzo per impedire il ritorno dei Crociati, che possedevano ancora il regno di Cipro, isolando i cristiani. La situazione era aggravata anche dal fatto che non solo i cristiani, ma tutte le élites musulmane locali erano state schiacciate sotto il peso del dominio di quei sultani che, da schiavi che erano, potevano assurgere alle più alte cariche, fino al sultanato, dando luogo ad una ridda di contese personali che rendevano la loro pre‧senza al potere breve e precaria, e la loro avidità nei confronti dei popoli occupati, senza limiti. Né migliore fu la situazione della Chiesa d’Oriente, che vide diminuire sempre più il supporto dei principi mongoli, ormai musulmani, e, in seguito, con la fine della dinastia Gengiskhanide in Cina, vide venire meno le comunità cri‧stiane in Cina e in Mongolia. Iniziò allora un processo di ripiega‧mento che portò quella Chiesa a concentrarsi nel nord dell’attuale Iraq. In un tale contesto, le Chiese del Medio Oriente dovettero lot‧tare, ciascuna a suo modo e secondo il proprio carattere e la propria situazione, per la sopravvivenza, forgiandosi ciascuna una fisiono‧mia sua propria, che sarà poi riconoscibile nella storia che seguirà, e che è, per conseguenza, importante conoscere.
| Semester | Day | From | To | Room | Floor | Building | Notes |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2° Semestre | Lunedì | 10.30 | 11.15 | TBD | 0 | dal 13 aprile al 29 maggio, 2026 | |
| 2° Semestre | Lunedì | 11.30 | 12.15 | TBD | 0 | dal 13 aprile al 29 maggio, 2026 | |
| 2° Semestre | Venerdì | 10.30 | 11.15 | TBD | 0 | dal 13 aprile al 29 maggio, 2026 | |
| 2° Semestre | Venerdì | 11.30 | 12.15 | TBD | 0 | dal 13 aprile al 29 maggio, 2026 |
Dispense del corso. Si consigliano per ulteriori ap‧profondimenti: H. Musset, Histoire du Christianisme spécialement en Orient, vol. I, Harissa-Liban 1948, vol. II, Jérusalem 1948; K.M. Setton (ed.) A History of the Crusades, vol. III, Madison 1975; J. Nas‧rallah, Histoire du mouvement littéraire dans l’Église Melchite, vol. III/2, Louvain 1981; R. Irwin, The Middle East in the Middle Ages. The Early Mamluk Sultanate 1250-1382, Beckenham – Carbondale 1986; D. Wilmshurst, The Ecclesiatical Organisation of the Church of the East, 1318-1913, CSCO 582, Subsidia 104, Lovanii 2000.