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Obiettivi: Fornire gli strumenti per comprendere la funzione svolta dal Superiore gerarchico nella soluzione delle controversie amministrative. Consentire di applicare correttamente i ricorsi gerarchici sia dalla parte del‧l’Autorità ecclesiastica sia da parte dei fedeli.
Risultati di apprendimento: Al termine del corso lo studente sarà in grado di impostare e stendere i principali atti che compongono l’iter del ri‧corso gerarchico.
Contenuti: 1. I sistemi di Giustizia Amministrativa Canonica. – 2. Il ricorso previo. – 3. Il ricorso gerarchico: a) proposizione; b) trattazione; c) definizione. – 4. Questioni peculiari: a) la sospensione dell’atto impugnato; b) il ricorso contro il silenzio; c) la potestà del superiore gerarchico; d) il computo dei termini – 5. Il caso peculiare del ricorso avverso la decisione del Vicario generale. – 6. Il controllo del ricorso gerarchico in sede giurisdi‧zionale presso la Segnatura Apostolica.
Metodologia: Alla esposizione esegetica dei canoni 1732-1739 si ag‧giunge l’approfondimento della materia a partire dalla prospettiva della Se‧gnatura Apostolica, che opera in procedendo e in decernendo un controllo giurisdizionale del procedimento gerarchico. Nella giurisprudenza del Su‧premo Tribunale, pertanto, si rispecchia la interpretazione normativa au‧tentica dei prescritti dei canoni 1732-1739 sui ricorsi gerarchici.
Modalità di valutazione: Il corso fa parte della Schola Textus . Tutte le materie vengono valutate in un unico esame alla fine dell’anno accademico, diviso in prove scritte e orali. Il candidato dovrà rispondere su tutta la ma‧teria della Schola Textus studiata fino a quel momento.
G.P. M ONTINI , I ricorsi gerarchici , Roma 2020; J. F ÜRN ‧ KRANZ , Effizienz der Verwaltung und Rechtsschutz im Verfahren. Can. 1739 in der Dynamik der hierarchischen Beschwerde , Paderborn 2014; M. A MBROS , «Il Vi‧cario generale nel sistema dei ricorsi gerarchici», Periodica 105 (2016) 435-455.