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Obiettivi: Guidare gli studenti nella riflessione sull’opera salvifica di Gesù Cristo, in base al duplice significato di redenzione . Il termine, al ne‧gativo, indica la liberazione ( apolútrsis – redemptio ) dal peccato, dalla morte (es.: Col 1:14) e, al positivo, richiama la riconciliazione ( katallag - reconciliatio ) con Dio e tra gli uomini (es.: Rm 5:10).
Risultati di apprendimento: Lo studente sarà in grado di (a) realizzare un approccio ermeneutico al linguaggio soteriologico (es.: espiazione, sod‧disfazione); (b) approfondire il mistero della croce gloriosa ossia la solida‧rietà tra la morte e la risurrezione; (c) studiare il tema, in prospettiva sto‧rico-teologica, mediante la lettura dei testi dei Padri (es.: S. Ireneo), dei Dottori medievali (es.: S. Anselmo) e dei teologi contemporanei (es.: G. O’Collins).
Contenuti: In base alla proposta sistematica del documento CTI, Al‧cune questioni sulla teologia della redenzione (1994), le chiavi di lettura dei testi riguarderanno, al contempo, l’identità e l’unicità del Redentore; la condizione umana bisognosa di salvezza; la partecipazione alla redenzione nella Chiesa e mediante l’esistenza cristiana.
Metodologia: I partecipanti saranno invitati a commentare i testi pro‧posti e a suggerire delle domande per il confronto nel gruppo.
Modalità di valutazione: Si valuterà la partecipazione globale al se‧minario (seduta guidata, dibattito, elaborato finale).
O’C OLLINS , G., Gesù nostro redentore. La via cristiana alla salvezza , BTC 145, Queriniana, Brescia 2009 (orig. Jesus Our Redeemer. A Christian Approach to Salvation , Oxford University Press, Oxford 2007); T ORRELL , J.P., Pour nous les hommes et pour notre salut: Jésus notre rédemp‧tion , Cerf, Paris 2014; C APIZZI , N., «Soteriologia in Fil 2:6-11?», in Grego‧rianum 81/2 (2000) 221-248.