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[Contenuto] 1) Il CCEO e la tutela del proprius vultus delle Chiese orientali. 2) L’unitas e la varietas della Chiesa, come forza vitale risplendente nel CCEO nel rapporto ius commune/ius particu‧lare. 3) Il concetto di ius commune e ius particulare secondo il CCEO e il CIC. 4) Il principio di sussidiarietà. 5) La mens legis‧latoris sullo ius particulare. 6) L’autorità legislativa nelle Chiese sui iuris e l’importanza della clausola a legislatore inferiore lex iuri su‧periori contraria valide ferri non potest. 7) Classificazione dello ius particulare. 8) Rapporto tra ius particulare e ius magis particulare. 9) Provvedimenti, particolarità e applicazioni nelle singole Chiese.
[Scopo] Sviluppare la capacità di una lettura critica dell’intero cor‧pus della codificazione particolare, con la debita receptio del CCEO.
M.I. C RISTESCU , “Unitas and Varietas Ecclesiarum: a Vital and Resplendent Force”, Kanon 19 (2006) 160-207; C. D E C LERCQ , Decreta viginti synodorum eparchialium orientalium cath‧olicorum, Romae 1970; S. K OKKARAVALAYIL , “Particular Law: Possibilities and Limits”, in J.D. Faris & J. Abbass (ed.), A Practical Commentary to The Code of Canons of the Eastern Churches, vol. II, Librairie Wilson&Lafleur inc., 2019, cxli-clv; S. M ARIN Č AK (ed.), Diritto particolare nel sistema del CCEO, Košice 2007; P ON ‧ TIFICIO C ONSIGLIO PER I T ESTI L EGISLATIVI , Il Codice delle Chiese Orientali, Città del Vaticano 2011.